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Trauma acustico: come difendersi
17 marzo 2017

L’inquinamento acustico, tra le cause di ipoacusia, è quella attualmente più in crescita. Studi recenti, inoltre, hanno dimostrato che il rumore danneggia la nostra salute e può provocare ipertensione, malattie vascolari, stress, depressione e stanchezza. Un altro rischio indotto è quello di un trauma acustico (acuto o cronico) dovuto all’eccessiva esposizione a un rumore nocivo o all’improvviso contatto con un rumore assordante.

Il trauma acustico è una patologia ancora oggi oggetto di molti studi perché risulta di difficile comprensione, soprattutto a causa del fatto che molte persone reagiscono in modo diverso al rumore: alcune, infatti, sono maggiormente otosensibili rispetto ad altre.

Esistono due tipi di trauma acustico: il trauma acustico cronico e il trauma acustico acuto.

Il Trauma Acustico Cronico si manifesta quando un rumore è nocivo e prolungato, ma non eccessivo (80/85 db), l’insorgenza di un problema di udito si ha soltanto a seguito di una esposizione prolungata. Il Trauma Acustico Acuto, invece, è causato da un rumore improvviso di elevata intensità come uno scoppio o un’esplosione.

Ma come proteggersi dai rumori che possono causare un trauma acustico?

Tutti i giorni noi abbiamo a che fare con ambienti più o meno rumorosi: il traffico cittadino, i luoghi affollati, i ristoranti o i locali notturni, ma al di sopra degli 80 db comincia il serio rischio per l’udito.

Apportando i dovuti accorgimenti, però, possiamo difendere il nostro udito dal deterioramento:

-abbassare il volume delle cuffie;

-non esporci al rumore intenso per un tempo prolungato;

-stare lontani dalle casse nei locali in cui c’è musica ad alto volume;

-indossare otoprotettori sul lavoro o nei luoghi troppo rumorosi;

-optare per strade meno trafficate.

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